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ZUCCHERO

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ZUCCHERO - Un'altra storia
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Biografia (da Wikipedia)

Zucchero, pseudonimo di Adelmo Fornaciari (Reggio nell'Emilia, 25 settembre 1955), è un cantautore e musicista italiano.

È uno dei pochi artisti blues europei ad avere ancora successo a livello internazionale. La sua peculiarità è di aver fuso la musica soul e blues, tipica del sud degli Stati Uniti d'America, con la musica leggera italiana: il risultato è un blues mediterraneo e innovativo che lo ha portato ad essere uno dei maggiori interpreti di questo genere in Italia.

Nella sua carriera ha venduto oltre 60 milioni di dischi[1][2][3], ed è uno tra gli artisti italiani che ha venduto il maggior numero di dischi. Il suo album Oro, incenso e birra è stato per lungo tempo il più venduto nella storia della musica leggera italiana nel mondo, con oltre 8 milioni di copie vendute[4][5], sorpassato poi da Romanza di Andrea Bocelli[6]. Con l'esibizione Live at the Kremlin dell'8-9 dicembre 1990 Zucchero è il primo artista occidentale a esibirsi al Cremlino dopo la caduta del muro di Berlino. Nel 1994 è l'unico artista italiano ed europeo che ha partecipato al Festival di Woodstock. Dal 1993 al 2007 ha ricevuto due World Music Awards, sei IFPI Platinum Europe Awards e una Nomination ai Grammy Awards 2007. Il suo concerto dell'8 dicembre 2012 all'Istituto Superiore di Arte di L'Avana viene ritenuto il secondo più grande concerto mai tenuto da un cantante straniero nella Cuba sotto embargo[7] con la presenza di circa 70 000 spettatori. Dal 2016, con i ventidue concerti tenuti all'Arena di Verona durante il Black Cat World Tour, detiene il record del maggior numero di date in questa location durante una sola tournée (primato detenuto da Luciano Ligabue con dieci show nel 2009)[8]. Risulta anche essere il cantante con il maggior numero di esibizioni (38 dal 1989 al 2017) all'Arena di Verona. Detiene, inoltre, il record di presenze di un cantante italiano non lirico alla Royal Albert Hall, con sei concerti dal 2004 ad oggi[9].

La sua musica ha varcato i confini nazionali anche grazie alle collaborazioni con artisti internazionali come Joe Cocker, The Blues Brothers, Ray Charles, Sting, Bono, Brian May, Eric Clapton, Tom Jones, Bryan Adams, Mousse T., Sheryl Crow, Vanessa Carlton, Mark Knopfler, John Lee Hooker, Miles Davis, B.B. King, Stevie Ray Vaughan, Iggy Pop, Alejandro Sanz e 2Cellos. Per quanto riguarda gli artisti italiani ha collaborato con Andrea Bocelli, scoperto e lanciato sul mercato internazionale dallo stesso Zucchero[10], Luciano Pavarotti, Francesco De Gregori, Francesco Guccini, Mina, Elisa, Giorgia, Fiorella Mannoia, Ivano Fossati, Nomadi, Jovanotti, Mogol, Ennio Morricone, Gino Paoli, Mia Martini, Dodi Battaglia, Maurizio Vandelli, Fio Zanotti, Pino Daniele, Luciano Ligabue, Claudio Baglioni e Lucio Dalla.

Adelmo Fornaciari è nato a Roncocesi, una frazione (successivamente diventato quartiere periferico) di Reggio nell'Emilia, il 25 settembre 1955. Suo padre si chiamava Giuseppe e sua madre Rina Bondavalli (1929-2001). Il nome d'arte, Zucchero, deriva dal soprannome datogli da una maestra delle elementari.

La sua prima grande passione è stata il calcio: il giovane Adelmo venne notato e tesserato ancora giovanissimo dalla società della Reggiana per giocare come portiere nella squadra dei pulcini. Nel 1968 la famiglia di Adelmo Fornaciari si trasferì da Roncocesi a Forte dei Marmi. Qui frequentò le scuole medie inferiori. Tre anni più tardi, nel 1971, la famiglia Fornaciari si trasferì nuovamente, questa volta ad Avenza, un quartiere di Carrara. Ad Avenza, Zucchero frequentò per cinque anni l'I.T.I.S. "Galileo Galilei".

Diplomato come perito elettronico, decise, vista la sua grande passione per gli animali, di iscriversi all'Università nella Facoltà di Veterinaria; dopo aver superato 39 esami su 51 decise di lasciare tutto per seguire la sua vera passione: la musica. A insegnargli i primi rudimenti con la chitarra fu un americano, suo compagno di università. Durante la lunga gavetta ha svolto vari lavori tra i quali il tornitore, il salumiere ed il fornaio.

È nota la sua passione per i cappelli, infatti ne indossa sempre uno diverso nei suoi spettacoli (dichiarando di averne 350)[11].

Tra il 1970 e il 1978 suona con alcuni gruppi: "I Duca", primo gruppo da lui fondato, il trio "Amici del mare" (1971), che collaborano come coristi al 45 giri Vorrei volare/Risposta non c'è di "Paolo Barberi e il Piano Verticale", esordio assoluto di Adelmo in sala d'incisione[12], "I Monatti", "Le Nuove Luci" (Juanita/Canto di maggio), "I Decals" (Un'ora/Un'ora), "Sugar & Daniel" e "Sugar & Candies" (Voulez Vous Danser My Woman, Mi vida Something in My Life e Donna o bambina/Marylou). Di queste canzoni Zucchero riprenderà in seguito alcuni versi di Juanita, nel ritornello di Quasi quasi (in Zucchero & The Randy Jackson Band) e My Woman, con un testo in italiano ed il titolo cambiato in Bambino io, bambino tu (in Blue's).

Nel 1979 scrive la musica della canzone Il gallo, per l'album del cantautore Rinaldo Del Monte e Tutto di te per Fred Bongusto. Nel 1980 forma la nuova band "Taxi" e nel 1981 si classifica primo al Festival di Castrocaro con il brano Canto te[13], a pari merito con la cantante Marina Fiordaliso. La sua prima collaborazione importante è con Michele Pecora, insieme al quale realizza il brano di grande successo Te ne vai.

Zucchero ha voluto ripercorrere tutti gli avvenimenti più significativi della sua infanzia e adolescenza - oltre a quelli relativi alla sua successiva carriera di cantante di successo - nel libro autobiografico Il suono della domenica - Il romanzo della mia vita del 2011. Per esempio, vengono raccontati episodi riguardanti gli inizi con "I Monatti" e "Le Nuove Luci", ma anche episodi di vita o situazioni che, in un secondo momento, hanno portato alla stesura di una particolare canzone.

Nel 1982 esordisce al Festival di Sanremo nella sezione "giovani", presentando la canzone Una notte che vola via, con la quale giunge penultimo in finale (davanti a Vasco Rossi, ultimo con Vado al massimo), ed anche come produttore del brano Lisa, cantata da Stefano Sani. Sempre nella sezione "giovani", parteciperà per la seconda volta al Festival dei Fiori nel 1983, col brano Nuvola, anch'esso ammesso alla fase finale, partecipando inoltre come autore della seconda classificata, Volevo dirti, cantata da Donatella Milani. Sempre nel 1983 pubblica il suo album d'esordio Un po' di Zucchero, deludente dal punto di vista commerciale e lontano dal genere ricercato, in quanto realizzato in parziale compromesso con la casa discografica PolyGram. Deluso dalla sua situazione artistica, vuole dare una svolta alla sua carriera e nel 1984 vola in California. A San Francisco conosce Corrado Rustici, suo futuro produttore, e registra le basi per un nuovo disco, orientandosi verso sonorità più internazionali: il soul e il blues. Ne scaturisce, nel 1985, il secondo album Zucchero & The Randy Jackson Band, con testi di Mogol e Alberto Salerno, anticipato dal singolo Donne. La canzone, che partecipa a Sanremo, sarà un grande successo, nonostante venga attaccata dalla critica e ignorata dalle giurie, classificandosi in penultima posizione. Quella del 1985 è la terza partecipazione di Zucchero al Festival di Sanremo.

Nel 1986, dopo aver partecipato per la quarta volta ed ultima volta al Festival di Sanremo col brano Canzone triste, piazzatosi alla ventunesima e penultima posizione come l'anno prima, comincia a lavorare con il produttore Michele Torpedine. Quest'ultimo crede nel cantante, e gli concede una nuova occasione dopo il parziale insuccesso dei primi due album. Viene così concepito l'album Rispetto che, pregno di atmosfere e sonorità rhythm and blues, segna la svolta della carriera di Zucchero.
Risalgono a quest'epoca la collaborazione con Gino Paoli, che scrive il testo di Come il sole all'improvviso, e la frequentazione di Zucchero con il già affermato rocker Vasco Rossi, tramite il produttore di quest'ultimo: Guido Elmi. In Rispetto si trova anche la canzone Nuovo, meraviglioso amico, dedicata dall'autore al suo idolo Joe Cocker.

Nel 1987 viene pubblicato Blue's, con cui Zucchero ha la consacrazione di popolarità e di vendite (1 400 000 di copie in Italia[14][15]). Fra i brani più noti di questo periodo: Con le mani e Hey Man (testi di Gino Paoli), Senza una donna (poi divenuto il suo più grande successo internazionale), Dune Mosse, Pippo, Non ti sopporto più e Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall'azione cattolica. Con l'album Blue's vince il Festivalbar 1987. Nel conseguente Blue's Tour fa tre concerti con Joe Cocker, durante i quali i due cantano insieme una versione del brano With a Little Help from My Friends. Come raccontato ne Il suono della domenica - Il romanzo della mia vita, tuttavia, contemporaneamente al raggiungimento delle prime grandi soddisfazioni dal punto di vista musicale, Zucchero vive un profondo stato di depressione dovuta all'imminente separazione dalla prima moglie Angela Figliè.

Nel 1988 suona alla Fiera internazionale del disco di Cannes che lo lancia nel mercato estero e inizia il suo primo tour europeo, lo European Tour '88. Nell'album di Gino Paoli, L'ufficio delle cose perdute è incluso il brano Hey man firmato da Zucchero. In aprile incontra, a New York, Miles Davis, col quale incide una nuova versione di Dune mosse, che verrà pubblicata solo anni più tardi, in Zu & Co. In quell'occasione il jazzista americano, rimasto colpito dalla canzone, propose di arricchirla con qualche modifica. Nel novembre successivo esce Snack Bar Budapest Original Movie Soundtrack, la colonna sonora del film Snack Bar Budapest di Tinto Brass, firmata da Zucchero.

L'enorme successo di Zucchero verrà confermato dall'album Oro, incenso e birra, uscito nel giugno 1989. L'album, con oltre 2 500 000 di copie vendute in Europa[16], e oltre 1 840 000 copie solo in Italia[17] è stato per lungo tempo l'album italiano più venduto nel mondo, venendo poi sostituito da Romanza di Andrea Bocelli. Tra i brani inclusi vi sono Diavolo in me, Overdose (d'amore), Madre dolcissima e la delicata Diamante, con testo di Francesco De Gregori, dedicata alla nonna di Zucchero. Nell'estate del 1989 Zucchero intraprende la prima parte del tour promozionale del nuovo album, l'Oro, Incenso e Birra Tour. Da menzionare due particolari tappe della tournée, che vedono il cantante affiancato sullo stesso palco da prestigiosi ospiti, quali rispettivamente Joe Cocker e Miles Davis (Viareggio, 29 giugno) e Ray Charles e Dee Dee Bridgewater (Arena di Verona, 5 settembre). Il celebre cantante e pianista statunitense, dopo l'esibizione, ebbe notevoli lodi per il bluesman italiano esprimendosi così:

« Questo ragazzo è così talentuoso... Una voce incredibile... Sicuramente uno dei migliori artisti blues con cui abbia mai lavorato.[18] »

Il successivo 4 ottobre Italia 1 manda in onda in prima serata uno speciale[19], presentato da Red Ronnie, realizzato durante il concerto di Fornaciari all'Ex mattatoio di Roma del 28 settembre precedente, serata in parte funestata da problemi atmosferici e organizzativi[20], ma nella quale il cantante reggiano ospita importanti artisti internazionali, come Eric Clapton, Paul Young, Dee Dee Bridgewater e Clarence Clemons[20].

Da allora Zucchero, oltre a continuare a pubblicare album di grande successo, intraprenderà una frenetica opera di collaborazione con artisti di calibro internazionale, tra i quali Paul Young, Joe Cocker, Luciano Pavarotti, Fernando Fher Olvera, Eric Clapton, Stevie Ray Vaughan, e molti altri. Al Festivalbar di quell'anno viene premiato con il premio speciale Europa. Il 1989 si chiude con un evento "montanaro": proprio il 31 dicembre[21], durante una vacanza sulle Dolomiti Ampezzane, Zucchero forma, insieme a Dodi Battaglia, Fio Zanotti, Maurizio Vandelli, Michele Torpedine e Umbi Maggi, la band I Sorapis, progetto nato con spirito goliardico, ma trasformatosi poi in una vera formazione musicale. Con "I Sorapis", Zucchero pubblicherà quattro anni dopo l'album Walzer d'un Blues (1993), inciso in soli nove giorni del 1989 negli studi di registrazione del bassista Maggi[21].

Nel 1990 parte la seconda parte del tour con 28 date a supporto di Eric Clapton[18], di cui dodici svolte alla Royal Albert Hall di Londra. In concomitanza della terza ed ultima parte della tournée esce la raccolta Zucchero Sings His Hits in English, destinata al mercato internazionale, dove l'artista canta i suoi maggiori successi tradotti in lingua inglese. Risulta, poi, essere il primo artista occidentale a suonare al Cremlino di Mosca dopo la caduta del muro di Berlino[22], dove tiene due esibizioni consecutive, precisamente l'8 e il 9 dicembre 1990[22]. Il secondo concerto, conclusivo dell'intera tournée, viene trasmesso in diretta televisiva mondiale dalla Rai[22](in Italia va in onda su Rai 2[22]). Da queste performance verranno ricavati un album live e una VHS, Live at the Kremlin, pubblicati nel novembre successivo.

Nel 1991 esce il singolo Senza una donna (Without a woman) cantato con Paul Young, che risulta ancora oggi la canzone più conosciuta e di maggiore successo di Zucchero in ambito internazionale, essendo l'unico singolo di un cantante italiano ad aver raggiunto la vetta della prestigiosa Eurochart Hot 100 Singles, oltre a Blue (Da Ba Dee) degli Eiffel 65, dal 1965 ad oggi. Partecipa, poi, con Sting, conosciuto l'anno prima, al Gran premio internazionale della televisione e al tour promozionale di The Soul Cages, ultimo album del cantante britannico.

Nel 1992, unico italiano invitato, partecipa al Freddie Mercury Tribute Concert, interpretando la canzone Las Palabras de Amor, in memoria dell'indimenticato cantante dei Queen: da quel momento inizia la collaborazione musicale e l'amicizia in particolare col chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor, che, notando il suo talento, anni dopo gli proposero di entrare a far parte della band, anche se Zucchero rifiutò[23]. Per la parte del tenore nei provini del nuovo disco Miserere, Michele Torpedine chiama il giovane e ancora sconosciuto Andrea Bocelli che viene così lanciato dalla collaborazione con lo stesso Zucchero nel panorama nazionale e internazionale[10], mentre tra i coristi c'è anche la giovanissima Giorgia Todrani che, senza cognome, diventerà famosa al Festival di Sanremo qualche anno dopo.
Il 1992 è anche l'anno in cui incide Miserere, in duetto con Luciano Pavarotti, brano che dà il titolo all'intero album, che esce in tutto il mondo. Si disse che, inizialmente riluttante, Pavarotti si era convinto ad accettare dopo aver ascoltato il provino dell'ancora sconosciuto Bocelli. Il duetto tra una voce moderna e un tenore fu una novità assoluta e al contempo una rivelazione, in virtù della quale seguiranno altri duetti, con l'ideazione del Pavarotti & Friends, che nacque proprio da questa collaborazione tra i due artisti[24].

Il 1993 vede Zucchero impegnato ne L'Urlo Tour Europa Italia, con ospiti Paul Young, Brian May e Jovanotti. Alla fine dell'anno viene pubblicato l'album Walzer d'un Blues, scritto quattro anni prima con i Sorapis. Nel 1994, unico italiano, partecipa al concerto di Woodstock '94, grazie al suo nuovo manager Miles Copeland, e la versione live di Mama viene inclusa nel doppio CD dell'evento. Successivamente Zucchero lancia definitivamente Andrea Bocelli: esce infatti il primo disco del tenore, intitolato Il mare calmo della sera, in cui Zucchero compare come autore del brano omonimo, insieme a Gian Pietro Felisatti e Gloria Nuti, e di Rapsodia.

Nel 1995 esce in tutto il mondo l'album Spirito DiVino che, trainato dai singoli X colpa di chi?, Così celeste, e Il volo, vende più di 3 000 000 copie, metà delle quali in Italia. Invitato da Dan Aykroyd, si esibisce alla House of Blues in una serata di gala per la celebrazione del 46º compleanno di John Belushi, accompagnato dalla The Blues Brothers Band. Durante l'esecuzione Jim Belushi e Dan Aykroyd vestono i panni dei Blues Brothers. Vince il premio come miglior album dell'anno al Festivalbar 1995, poco prima di partire per la sua prima tournée intercontinentale: lo Spirito DiVino Tour Mondiale, con ospiti Francesco De Gregori, Eric Clapton, Brian May e Buddy Guy.

Nel 1996 esce The Best of Zucchero Sugar Fornaciari's Greatest Hits che, anticipato dal singolo Menta e rosmarino, nel cui video recitano Mietta e Natalia Estrada, ottiene ben undici dischi di platino e due dischi di diamante solo in Italia. L'anno dopo esce una nuova versione del Best of che include la reinterpretazione di Va, pensiero di Giuseppe Verdi riadattata da Zucchero e Mino Vergnaghi. Sempre nel 1996 collabora nuovamente con Andrea Bocelli. Il tenore include, infatti, Rapsodia e Il mare calmo della sera nell'album Romanza, che, vendendo oltre 20 milioni di copie in tutto il globo, risulta ancora oggi l'album italiano più venduto nel mondo, avendo superato il precedente primato di Oro, incenso e birra.
Parte poi il The Best of Tour che lo porta nelle maggiori città europee. Importanti sono le date di Brunico, in diretta televisiva su un palco a 2000 m di altitudine, e quella al Paradiso di Amsterdam. Prima dell'uscita del Best of, Zucchero è il primo artista italiano ad apparire sulla The Faber Companion to 20th Century Popular Music, la più autorevole enciclopedia di musica moderna del ventesimo secolo. È anche l'unico italiano, insieme a Edoardo Bennato (due volte, 1976 e 1992[25]), ai Litfiba (nel 1991) e Luciano Ligabue (nel 1992), che partecipa al Montreux Jazz Festival, esibendosi dopo Little Richard. Nel 1997 viene pubblicata la colonna sonora del film Il mistero del principe Valiant dal titolo Prince Valiant Original Soundtrack dove canta in coppia con Alannah Myles il brano What Are We Waiting For. In occasione della Mostra del cinema di Venezia si esibisce con Gérard Depardieu cantando il brano Un piccolo aiuto che in Francia viene pubblicato come singolo: i proventi sono devoluti in beneficenza alla fondazione per la ricerca e la prevenzione dell'AIDS. Sempre nel 1997 collabora nuovamente con B.B. King, duettando insieme a lui nel brano Let the Good Times Roll incluso nell'album Deuces Wild del bluesman. Nello stesso anno viene distribuito un film d'animazione musicale dal titolo La banda del rock - I musicanti di Brema le cui parti cantate sono interpretate da: Zucchero, B.B. King, Oleta Adams e James Ingram.

Nel 1998, invitato da Luciano Pavarotti, si esibisce a New York in occasione dei Grammy Award cantando Va, pensiero, e viene invitato da Roman Polański a Gstaad, città dove si svolge il "Cinemusic International Festival", affiancato da Vangelis e da una grande orchestra. L'album di inediti successivo è Bluesugar (con Blu, Puro amore e You Make Me Feel Loved), che, dedicato al terzo figlio Blue Fornaciari, conferma la popolarità dell'artista. Nel 1999 si svolge il Bluesugar World Tour Mondiale che, con 131 date, risulta essere il secondo tour più lungo del cantante. Contemporaneamente viene pubblicata la raccolta Overdose d'amore/The Ballads che include il brano Muoio per te in duetto con Sting. Invitato da Bono degli U2, partecipa al un concerto benefico "Net-Aid" che si svolge a Londra (Wembley Stadium), a Ginevra (Palais des Nations) e nel New Jersey (Giants Stadium), dove Zucchero esegue Il volo, accompagna con la chitarra Bono nel brano One e con i vari ospiti esegue il brano New Day[26].

Nel 2000, anno di pausa per la scrittura del nuovo album di inediti, viene invitato in Germania per suonare alla partita d'addio di Lothar Matthäus. È presente anche all'evento Faber, amico fragile in memoria dell'appena scomparso Fabrizio De André: per l'occasione esegue Ho visto Nina volare. Nel 2001 si presenta al Festival di Sanremo come coautore di due brani: Luce (tramonti a nord est) co-scritta e cantata da Elisa e Di sole e d'azzurro cantata da Giorgia: le due canzoni si classificano rispettivamente prima e seconda.
Quello stesso anno esce l'album Shake che, anche grazie ai singoli Baila, Sento le campane, Ahum, Dindondio, vende 300 000 copie solo a prenotazioni. Shake vanta la prestigiosa collaborazione con il bluesman John Lee Hooker. Grande successo hanno avuto anche i duetti con il gruppo messicano dei Maná sulle note di Baila Morena e di Eres mi religión, brano dell'album Revolución de amor. Partecipa come super-ospite al gala per il FIFA World Player of the Year a Zurigo, famosa rassegna dove viene consegnato il Pallone d'oro. Nel 2002 viene pubblicato il nuovo CD di Mina - Veleno - che include un brano scritto da Zucchero: Succhiando l'uva. Esce al cinema il cartoon natalizio della DreamWorks Spirit - Cavallo selvaggio, la cui colonna sonora italiana è cantata da Zucchero, che ha tradotto i testi della versione originale di Bryan Adams. Intanto si svolge lo Zucchero Shake Tour, che si protrae per due anni (2002 e 2003).

Nel 2004 viene pubblicata la raccolta Zu & Co., dove il cantautore raccoglie tutti i principali duetti svolti sino a quel punto della carriera. Le canzoni incluse, esclusi i due inediti Il grande Baboomba, singolo di lancio del disco e vincitore del Festivalbar 2004, e la cover Indaco dagli occhi del cielo, sono vecchi successi riarrangiati e interpretati con vari artisti internazionali tra cui Macy Gray, Tom Jones, B.B. King, Andrea Bocelli, Sting, Dolores O'Riordan, Solomon Burke e Sheryl Crow. Ai cori, ad affiancare la giovane Elaine Jackson, torna Lisa Hunt, storica corista di Fornaciari. Per presentare il nuovo lavoro, Zucchero sceglie la Royal Albert Hall di Londra come location per quella che diventerà la data-0 dello Zu & Co. Tour. Nel 2005 il disco viene pubblicato negli Stati Uniti, debuttando al numero 84 della Top 200 di Billboard e raggiungendo le 500 000 copie vendute solo negli USA, grazie anche alla distribuzione nei locali della catena Starbucks. Nel luglio del 2005 partecipa al Live 8 sia a Roma che a Parigi. Diventa, poi, il primo artista italiano ad avere l'intera discografia pubblicata sul nuovo supporto fonografico superaudio CD. Durante un importante festival cinematografico consegna il premio alla carriera al regista Francis Ford Coppola. Il 1° ottobre 2005, al raduno del Fan Club, avviene la reunion dello storico gruppo "Le Nuove Luci", in cui Zucchero ha militato in gioventù.
Poco tempo dopo il concerto in onore di Nelson Mandela, la band inglese Queen, ora capitanata dal chitarrista Brian May, decide di ricominciare il lavoro in studio dopo 15 anni dalla morte dello storico leader Freddie Mercury. Lo stesso May si mise alla ricerca di una nuova voce per la band, e la prima scelta del chitarrista ricadde sul bluesman italiano.[27]

« Una volta, [...] mi ha anche chiesto di entrare a far parte della band. Sì, proprio dei Queen. In un tour. Gli ho dato del matto. Sostituire Freddie Mercury? Lesa maestà. Sarebbe stato bello, essere un Queen, ma preferisco ambire alla corona di Re Del Soul, almeno in Italia. »

In data 6 giugno 2006, dopo un anno passato a scrivere il suo successivo album di inediti, Zucchero viene insignito dell'onorificenza di Commendatore dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi[28]. Nel settembre 2006 viene pubblicato in tutto il mondo l'album Fly, che, con uno stile più pop, molte ballate, e collaborazioni d'autore con artisti come Ivano Fossati e Jovanotti, costituisce un cambiamento di stile rispetto ai dischi precedenti. Particolare successo ottengono il singolo di lancio Bacco perbacco e i successivi Occhi e Un kilo. In Francia esce Les Bronzés 3, terzo capitolo della famosissima saga francese. Il brano principale della colonna sonora è Baila, nella versione cantata con i Maná, che raggiunge il vertice della classifica francese per 4 settimane, a cinque anni dalla pubblicazione. Quell'anno è anche nominato ai 49º Grammy Awards nella categoria “Traditional R & B Vocal" per la versione di You Are so Beautiful inclusa nel nuovo disco di Sam Moore.

Il 2007 è l'anno del Fly World Tour, durante il quale diventa il primo artista a cantare all'Arena di Verona per tre serate consecutive sold out. Nell'ottobre 2007 viene pubblicato il singolo Wonderful Life, cover del grande successo del 1987 dell'inglese Black, primo estratto dalla nuova raccolta All the Best, pubblicata il 23 novembre 2007 per i venticinque anni di carriera. Il 14 giugno 2008, all'interno dell'All the Best World Tour, tiene un concerto allo Stadio San Siro di Milano, trasformandolo in un grande teatro all'aperto, davanti a circa 30 000 fan e in diretta televisiva nazionale. Durante il concerto Zucchero dedica uno speciale tributo all'amico Luciano Pavarotti, scomparso pochi mesi prima, duettando virtualmente con lui sulle note di Miserere.

Il 24 ottobre 2008 viene pubblicata Una carezza, canzone composta in memoria della madre Rina Bondavalli. Il brano anticipa Live in Italy, cofanetto di 2 CD e 2 DVD contenente le registrazioni di uno dei tre concerti dall'Arena di Verona di settembre 2007 per il Fly World Tour e di quello allo stadio milanese di San Siro di giugno 2008 per l'All the Best World Tour, oltre ad alcune cover inedite. Durante il mese di dicembre 2008 si svolge il Live in Italy Tour che, con i due tour precedenti, chiude una serie di oltre 200 concerti in due anni.

Il 19 febbraio 2009 è ospite al Festival di Sanremo per duettare insieme ai Sorapis con la figlia Irene Fornaciari, in gara con il brano Spiove il sole. Il 21 aprile 2009 partecipa alla registrazione del singolo Domani 21/04.2009, iniziativa a favore della ricostruzione dell'Aquila a seguito del terremoto. Il 4 giugno 2009 Zucchero è l'unico artista italiano sul palco del Mandela Day a New York. Il 19 agosto 2009 Zucchero è tra gli ideatori e realizzatori di un concerto benefico per le vittime del disastroso incidente ferroviario di Viareggio allo Stadio Torquato Bresciani. Tra gli artisti era presente anche Sting.[29]

Il 14 febbraio 2010 riceve a Novellara dai Nomadi il premio "XVIII Tributo ad Augusto" nell'ambito dell'annuale NomadIncontro. Ad ottobre 2010 partecipa a Raccontiraccolti, nuovo lavoro dei Nomadi, dove duetta con Danilo Sacco nella reinterpretazione di Hey Man. Il 3 novembre 2010 è uscito l'undicesimo album di inediti Chocabeck, ad oggi certificato cinque volte disco di platino in Italia per le oltre 300 000 copie vendute. Lanciato dal singolo È un peccato morir, il disco è stato scritto come "concept album": rappresenta una domenica dall'alba al tramonto di un immaginario paese della "bassa" Pianura Padana.

Il 22 aprile 2011, insieme alla figlia Irene Fornaciari, prende parte al programma televisivo musicale Due[30]. Il 7 maggio 2011 parte il Chocabeck World Tour che, con 125 concerti complessivi, è durato più di un anno. Il 1º giugno 2011 canta Un soffio caldo e Miserere (in un duetto virtuale con Luciano Pavarotti), in apertura del programma Arena di Verona, lo spettacolo sta per iniziare trasmesso su Rai 1. Il 16 settembre 2011 prende parte alla serata della prima puntata del programma televisivo I migliori anni, condotto da Carlo Conti, dove eseguirà dal vivo tre brani: Diamante, Chocabeck e Vedo nero.
L'8 novembre 2011 viene pubblicato libro autobiografico Il suono della domenica - Il romanzo della mia vita, edito da Mondadori. Il 20 dicembre 2011 viene trasmessa in diretta su Rai 2 la penulima tappa del Chocabeck World Tour, la seconda serata a Reggio nell'Emilia, con ospite Eddie Floyd. Il programma è stato seguito da più di 2 milioni di telespettatori[31]. Il Chocabeck World Tour è stato ribattezzato per l'occasione Il suono della domenica - Welcome Home Delmo![32]. Il 18 dicembre 2011 presenta Il suono della domenica - Il romanzo della mia vita a Che tempo che fa.

Il 23 gennaio 2012 prende parte all'ultima esibizione televisiva dell'amico e collega Ivano Fossati negli studi del programma Che tempo che fa insieme a Fiorella Mannoia. A seguito del Terremoto dell'Emilia del 2012, e una settimana prima dell'ultima data del Chocabeck World Tour, Zucchero aderisce al Concerto per l'Emilia esibendosi come primo artista ed eseguendo Il suono della domenica e Per colpa di chi presso lo Stadio Renato Dall'Ara di Bologna. Il cantante partecipa poi al secondo concerto benefico Italia Loves Emilia, durante il quale ha cantato Un soffio caldo, Baila, Chocabeck, Madre dolcissima e Non è tempo per noi in duetto con Luciano Ligabue.

L'8 dicembre 2012, a l'Avana, presenta il nuovo disco La sesión cubana (uscito il 20 novembre 2012), con un mega-concerto presso il parco dell'Istituto Superiore delle Arti a cui assistono 70 000 persone[33][34][35][36], organizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura, l'Istituto Cubano della Musica, l'Università delle Arti e l'Ambasciata Italiana. L'evento viene ritenuto il secondo più grande concerto mai tenuto da un cantante straniero nella Cuba sotto embargo[7], superato solo dai Rolling Stones con l'evento Havana Moon del 2016. L'album, registrato interamente a Cuba, definito da Zucchero come "il sogno che inseguiva da parecchi anni" e che finalmente è riuscito a realizzare, è stato anticipato dal singolo Guantanamera (Guajira) il 19 ottobre 2012[37]. Il disco rappresenta una sperimentazione e contiene nuove versioni riarrangiate di 7 dei suoi brani e altre 6 tracce tra cover e brani inediti, nonché la presenza di collaborazioni[38][39][40][41]. Nel dicembre 2013 viene certificato triplo disco di platino per le oltre 180 000 copie vendute in Italia[42].

Il 4 marzo 2013, Zucchero si esibisce in Piazza Maggiore a Bologna, precisamente sul sagrato della Basilica di San Petronio, accompagnato da Cheryl Porter e il suo coro gospel, nel brano Ave Maria mo morro, durante il concerto-tributo in onore di Lucio Dalla, ad un anno dalla sua scomparsa. Per l'occasione il bluesman emiliano ha riscritto appositamente il testo del brano in italiano con al suo interno alcuni frammenti di una poesia di Gabriele Moreno Locatelli. Zucchero ha cantato questa versione del brano (contenuto in forma originale ne La sesión cubana) per la prima ed ultima volta quella sera, siccome non è mai stata nemmeno incisa[43][44]. Il 5 aprile 2013 è partito il nuovo tour mondiale[45], La sesión cubana World Tour. Nell'autunno 2013 collabora con i 2Cellos, con i quali incide la cover Il libro dell'amore del brano The Book of Love di Peter Gabriel. La nuova versione, il cui testo è stato scritto da Zucchero stesso, viene inclusa nel nuovo album In2ition dei due violoncellisti.
Il 1º novembre 2013 viene pubblicato il singolo Quale senso abbiamo noi che anticipa l'album Una rosa blanca in uscita il 3 dicembre 2013 e contenente la registrazione live del concerto tenuto a Cuba l'anno precedente. È composto da un doppio CD live ed un DVD.

Da marzo 2014 il cantautore emiliano è partito alla volta di una tournée nel continente nord-americano, chiamata Americana Tour, con 12 tappe in Canada e 26 negli Stati Uniti per un totale di 38 concerti. Il 23 aprile 2014 si è svolto il leggendario concerto di Zucchero al Madison Square Garden di New York, facente parte dell'Americana Tour, con 5 000 spettatori presenti, ed ospiti speciali come Sting, Elisa, Fiorella Mannoia, Fher dei Manà, Lorenzo Jovanotti Cherubini, Chris Botti, Sam Moore, Andrea Griminelli, Irene Fornaciari e un coro gospel[46][47][48][49][50][51][52].
Il 14 novembre 2014 è uscito Night of the Proms 2014 Limited Edition. Il disco, uscito solo in Germania, contiene il meglio di All the Best e Zu & Co.[53]. La raccolta fa seguito alla serie di concerti del cantante in occasione del Night of the Proms 2014, evento a cui Zucchero aveva già partecipato nel 1999, 2004 e 2005[54].

Agli albori del 2015 Zucchero fa costruire un particolare studio di registrazione presso la sua abitazione in Toscana per iniziare la pre-produzione del suo nuovo disco, che vedrà la luce nella primavera del 2016. Successivamente, dopo aver registrato una ventina di canzoni, come lui stesso conferma in una intervista al Corriere della Sera, si reca negli Stati Uniti per la corposa produzione dell'album. Il nuovo lavoro viene presentato come un ritorno allo stile di Oro, incenso e birra. A maggio 2015 vengono annunciati dieci concerti (poi portati a undici nel 2016, e ventidue comprese le date del 2017), denominati #ZuccheroArena2016, da tenersi all'Arena di Verona a settembre 2016: saranno gli unici in territorio nazionale da parte dell'artista nel 2016.

Nel frattempo le collaborazioni del cantante emiliano con colleghi internazionali continuano. Il 26 giugno 2015 esce nelle radio italiane il duetto Un Zombie a la Intemperie con il cantante spagnolo Alejandro Sanz[55] per poi eseguirla live a Madrid l'8 settembre in occasione di una data del tour del cantante spagnolo. Il 5 settembre Zucchero si esibisce in un duetto speciale con Bono sulle note di I Still Haven't Found What I'm Looking For durante la seconda delle due date italiane del tour Innocence + Experience Tour degli U2 al Pala Alpitour di Torino[56]. Il 3 ottobre 2015 prende parte all'evento solidale Voices for Refugees, tenutosi a Vienna in favore delle popolazioni rifugiate giunte in Europa in numero crescente negli ultimi anni. Dal 23 ottobre 2015 è ospite nel tour del collega olandese Marco Borsato per 6 serate allo Ziggo Dome di Amsterdam[57]. Dal mese di novembre in poi, il cantante emiliano annuncia quelle che saranno alcune delle tappe del nuovo tour mondiale legato al nuovo album di inediti[58]. In un'intervista concessa ad un giornalista della CNN all'inizio di dicembre 2015, Bono rivela di essere al lavoro sul testo di un brano dedicato alle vittime degli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, poi intitolato Streets Of Surrender (S.O.S.) e incluso da Zucchero nel suo nuovo lavoro di inediti. Pochi giorni dopo il bluesman nostrano conferma la notizia al TG1 affermando: "Mi sarebbe piaciuto usare la parola "Surrender", intesa come una resa contro l'odio: contro l'odio non ci vuole altro odio, non dobbiamo permettere che l'odio prevalga, che prenda il sopravvento".[59][60][61]

Il 17 marzo 2016, in concomitanza con il ritorno live in occasione della manifestazione Night of the Proms 2016, annuncia il titolo del suo successivo album - Black Cat - e la relativa data di uscita internazionale (29 aprile 2016)[62]. Il 24 e 25 marzo 2016 vengono pubblicati i singoli di lancio Partigiano reggiano e Voci, rispettivamente per il mercato italiano e per quello internazionale. Dal 21 maggio al 5 giugno 2016 conduce il programma radiofonico Hit Parade su Radio 2[63]. Il 24 maggio è il primo cantante italiano ad essere ospite della celebre trasmissione inglese Later... with Jools Holland in onda su BBC Two per la promozione del nuovo album[64]. A fine maggio Zucchero parte per il Giappone, dove è prevista l'uscita di Black Cat contenente una versione di Ti voglio sposare in duetto con il celebre chitarrista giapponese Tomoyasu Hotei. Il 17 giugno viene pubblicato il secondo singolo estratto, 13 buone ragioni, presentato live ai due eventi estivi Wind Music Awards 2016 e Coca-Cola Summer Festival. Contemporaneamente al tour promozionale nelle principali televisioni e radio europee, partecipa anche al concerto del 2 luglio a Zagabria dei 2Cellos. Il 10 settembre va in onda su Rai 1 lo speciale a lui dedicato Zucchero partigiano reggiano con alcuni importanti ospiti del mondo della musica e dello spettacolo[65]. Il 16 settembre parte dall'Arena di Verona il Black Cat World Tour. Il 25 novembre viene pubblicato Black Cat Deluxe Edition, una versione con contenuti speciali. A dicembre vengono annunciate altre cinque date all'Arena di Verona a maggio 2017, comunicando anche nuove date per il Black Cat World Tour.

Il 10 febbraio 2017 vengono annunciati ulteriori cinque concerti, poi portati a sei, per un totale di ventidue in un anno, del bluesman reggiano all'Arena di Verona in programma a settembre. Si tratta di un record per Zucchero che si era fermato a sette date nel 2011 durante il Chocabeck World Tour, e che diventa così il primo, e finora unico, cantante ad esibirsi per ventidue spettacoli all'Arena di Verona, di cui undici consecutivi, all'interno della stessa tournée, superando il collega Luciano Ligabue che tenne dieci date a settembre/ottobre 2009. L'11 febbraio torna, per la prima volta in veste di superospite, al Festival di Sanremo 2017 aprendo la serata con Ci si arrende, ed eseguendo poi Partigiano reggiano e Miserere in duetto virtuale con Luciano Pavarotti. Il 14 aprile viene pubblicato il vinile Black Cat Live. Il 6 giugno 2017 partecipa ai Wind Music Awards 2017.
Il 13 ottobre 2017 viene pubblicato il singolo Un'altra storia, primo estratto dalla raccolta Wanted (The Best Collection). Il 14 novembre 2017, su Canale 5, va in onda il programma televisivo Zucchero – Wanted Tutta un’altra storia, che trasmette uno dei cinque concerti italiani di settembre 2017.[66]

Il 17 novembre 2017 viene annunciato il nuovo Wanted - Un'altra storia Tour in programma nelle principali città italiane ad inizio 2018.[67]

Zucchero si ispira al blues statunitense, rivisitandolo e contaminandolo con la musica leggera e la musica d'autore italiana: il risultato è un blues tipicamente melodico e "dolce", che è stato apprezzato dai grandi nomi del blues internazionale, come Miles Davis, Eric Clapton e John Lee Hooker, con i quali Zucchero ha collaborato nel corso della sua carriera. Lo stile unico del cantante prende forma in particolare a partire dagli album Zucchero & The Randy Jackson Band e Rispetto, che nascono dopo il suo viaggio oltreoceano e l'inizio del sodalizio con Corrado Rustici, avvenuto agli inizi della carriera, nel 1985. Il successo dello stile verrà confermato con gli album Blue's, Oro, incenso e birra e Spirito DiVino, a tutt'oggi suoi album più rappresentativi, pregni di atmosfere soul e rhythm and blues, e suoni molto ricercati. Questi ultimi sono a tratti malinconici e ripetitivi, in linea con la struttura tipica del blues, mentre in altri casi hanno ritmi più incalzanti, tipici delle canzoni per cui è famoso. Nel corso della carriera ha anche sperimentato con successo il genere pop, specie con l'album Fly, il rock elettronico in Bluesugar, il genere latino, in particolare con l'album La sesión cubana e la lirica, in alcuni brani come Miserere.

I temi delle sue canzoni riguardano soprattutto l'amore, l'amicizia, le vicissitudini personali (ricorrente a tal proposito il burrascoso rapporto con la sua ex moglie) e la vita quotidiana, con un'attenzione particolare alle sue origini contadine. Quest'ultimo aspetto, per il quale sono spesso riconoscibili i riferimenti alla Pianura Padana e alla Lunigiana, ha avuto la sua massima espressione nel concept album Chocabeck. Caratteristica dei suoi testi è la creazione di neologismi, che nascono dalla fusione tra termini italiani ed anglosassoni, con l'obiettivo di una continua ricerca di termini intercambiabili tra le due lingue, simili nel suono e nel significato. Zucchero, infatti, ha spesso tradotto in inglese o altre lingue i suoi brani per il mercato internazionale, e fatto uso di tale tecnica.

Per quanto riguarda la cadenza, il tono della voce e la postura, Zucchero ha da sempre dichiarato di ispirarsi allo stile e al timbro graffiante di Joe Cocker, che si alterna talvolta ad un timbro più dolce e leggero.

Zucchero vanta un grandissimo numero di collaborazioni sia a livello nazionale che internazionale con musicisti, cantanti e autori.

Zucchero è separato e ha due figlie nate dal primo matrimonio: Irene, anch'ella cantante, e Alice. Ha un figlio dalla seconda moglie Francesca Mozer, Adelmo Blue. Dall'ottobre 2013 è presidente onorario della Reggiana[74].

In occasione delle Elezioni politiche italiane del 2008 ha detto di non votare da vent'anni e che non l'avrebbe fatto neppure in quell'occasione, ammettendo di non riconoscersi in nessuno schieramento, di non essere interessato alla politica e di aver votato solo una o due volte in vita sua.[75]

Zucchero non si è presentato alla cerimonia di ritiro dell'onorificenza, ma ha comunque ringraziato il Presidente Ciampi del riconoscimento, inviando un telegramma per "condividere questo premio con tutti i musicisti italiani che stanno portando il nostro paese nel mondo".

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