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Corey Taylor - Black Eyes Blue

Corey Taylor - Black Eyes Blue
COREY TAYLOR
ANNUNCIA L’ATTESO ALBUM DI DEBUTTO SOLISTA
“CMFT”
IN USCITA VENERDÌ 2 OTTOBRE
SU ROADRUNNER RECORDS

FUORI ORA IL SINGOLO
“BLACK EYES BLUE”
Cantante e cantautore vincitore di un GRAMMY® Award, attore e tra gli autori best seller del The New York Times, Corey Taylor annuncia l’atteso album di debutto solista “CMFT”, in uscita venerdì 2 ottobre su etichetta Roadrunner Records. Inoltre il frontman di Slipknot e Stone Sour presenta i primi due singoli dell’album: “Black Eyes Blue” e “CMFT Must Be Stopped” [feat. Tech N9ne & Kid Bookie].

I due singoli introducono e illuminano l’ampio spettro sonoro che caratterizza questa opera di intrepido ed infuocato rock’n’roll, nella quale Taylor abbraccia influenze che vanno dall’hard rock al classic rock passando per punk rock e hip hop. In “Black Eyes Blue” la voce di Taylor suona nostalgica mentre in “CMFT Must Be Stopped” le sue rime richiamano il primo album degli Slipknot e si intrecciano con le spietate metriche dell’artista multiplatino Tech N9ne e dell’MC inglese Kid Bookie. Il video ufficiale di “CMFT Must Be Stopped”, diretto da DJay Brawner, vede Taylor insignito della cintura da campione CMFT, consegnatagli da amici come Marilyn Manson, Lars Ulrich, Rob Halford, Chris Jericho, ZillaKami e altri importanti cameo.

“CMFT” è frutto di un processo che ha impegnato Taylor per molto tempo, con brani scritti negli scorsi mesi e altri che risalgono agli anni della sua adolescenza. Registrato agli Hideout Studio di Las Vegas, con il produttore Jay Ruston e la sua band (Christian Martucci [chitarra], Zach Throne [chitarra], Jason Christopher [basso] e Dustin Robert [batteria]), l’album traccia una mappa selvaggia ed esilarante della psiche musicale di Taylor. La frenetica e veloce “HWY 666” apre le danze con un diabolico fremito, mentre “Silverfish” mette da parte il songwriting acustico di Taylor a favore di un funambolico equilibrio tra accattivanti passaggi e pesanti influenze. Una minacciosa linea di basso cede il passo a chitarre di ispirazione hendrixiana in “Culture Head” e le suadenti melodie al pianoforte di “Home” offrono uno sguardo senza filtri sull’immenso spettro vocale di Taylor.
Anna Marzia Morandi (Warner)
30-07-2020
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